Corna di Sonclino

BlogDelMog

Sono le 5.40 di domenica 4 aprile, giorno di Pasqua, quando parto nel buio della notte in direzione val Trompia. È così presto che mi azzardo a risalire lungo la ex statale fino a Sarezzo. Qui, dopo aver oltrepassato il Crocevia, alla rotonda successiva svolto per il centro e la valle omonima. Questa strada, meno nota, mi consentirà di arrivare a Gazzolo di Lumezzane senza passare dal terrificante e infinito rettilineo che attraversa le frazioni basse di Termine e Valle. Quella è la strada principale che porta a Lume, una lunghissima fila di capannoni lunghi e bigi che testimoniano l’infinita operosità del popolo valgobbino, ma che sinceramente sono piuttosto deturpanti del paesaggio circostante. La valle di Sarezzo invece sala dritta in mezzo ai quartieri residenziali con pendenza a volte più sostenuta, ma sempre pedalabile. Il confine tra i due comuni è segnato da una corta e leggera discesa su una…

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